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Giochiamocela a scacchi: il progetto di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo

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Ha preso avvio questa mattina a Terranuova il laboratorio “Giochiamocela a scacchi!”, un progetto di avvicinamento agli scacchi aperto a tutti e gratuito gestito dall’Associazione Conkarma, all’interno del circolo bocciofilo Il pallaio

È ancora possibile iscriversi alle altre giornate che si svolgeranno giovedì 31 agosto, giovedì 7 e venerdì 8 settembre, dalle 8:30 alle 10:30. Il Comune di Terranuova è partner del progetto

Iscrizione a questo link: https://www.conkarma.it/portfolio-item/giochiamocelascacchi/

L’obiettivo di “Giochiamocela a scacchi!”  è promuovere il gioco sano, migliorare il ragionamento logico-matematico e creare momenti sociali.

L’iniziativa ha il sostegno di Anci Toscana nel quadro del Piano di Contrasto Regionale al Gioco d’Azzardo.

I quattro appuntamenti tratteranno i i seguenti temi:

1° incontro, La scacchiera e caratteristiche dei suoi pezzi: lezione introduttiva su come è fatta una scacchiera e come si muovono i suoi pezzi.

2° incontro, Scacco, scacco matto e arrocco: la mossa dell’arrocco, cos’è lo scacco, come sfuggirgli e quando è matto.

3° incontro, En passant, situazioni di matto e patta: la mossa dello sgambetto dei pedoni, esempi di scacchi matti semplici (o apparentemente tali!) e quando non c’è un vincitore.

4° incontro, Situazioni di matto, inchiodatura e forchetta: esempi di scacchi matti elaborati e tattiche per guadagnare un vantaggio.

Le attività di “Giochiamocela a scacchi!” prendono spunto da esperienze precedenti di Conkarma A.P.S. nel campo dello sviluppo di competenze non formali e dell’inclusione intergenerazionale. Gli incontri mirano a ravvivare le comunità locali, offrendo informazioni sulla problematica del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) e promuovendo un gioco sano e coinvolgente che unisca diverse generazioni e culture.

Il progetto adotta un approccio innovativo che coinvolge minori, famiglie, docenti e comunità come quattro pilastri fondamentali nella lotta al DGA. Si basa su un metodo pratico e non formale, focalizzato sul coinvolgimento attivo dei giovani e sulle esigenze del territorio.

È importante ricordare che il Disturbo da Gioco d’Azzardo rappresenta una dipendenza con impatti sulla salute, relazioni e benessere economico, influenzata da fattori genetici, biologici, psicologici e ambientali. Elementi come distorsioni cognitive, presenza di giocatori nella famiglia, abitudini di gioco tra i coetanei e diffusione dei punti di gioco possono contribuire al suo sviluppo. Pertanto, interventi tempestivi di prevenzione sono essenziali per contrastare efficacemente questa problematica.

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