Home Attualità Sforamento pm10 i Comuni del Valdarno Superiore incontrano l’assessorato regionale all’ambiente

Sforamento pm10
i Comuni del Valdarno Superiore incontrano l’assessorato regionale all’ambiente

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Una nuova centralina mobile per rilevare la presenza di pm10 nel Valdarno aretino, l’estensione – in collaborazione con Enel – delle reti di monitoraggio del territorio e l’impegno ad individuare nuovi strumenti di intervento per fronteggiare la problematica del superamento delle polveri sottili. Sono questi i temi principali emersi stamani nel corso di un incontro tenutosi tra l’assessorato regionale all’ambiente e i Comuni di Terranuova Bracciolini, Figline e Incisa, Montevarchi, San Giovanni Valdarno e Reggello relativamente al piano di azione comunale per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento atmosferico.

Attualmente esiste una stazione fissa di rilevamento delle polveri sottili nel Comune di Figline e Incisa ma – sostengono Sindaci e Assessori – si rende necessario avere quanto meno una centralina in più in grado di elaborare misurazioni anche nel fondovalle tra Montevarchi, Terranuova e San Giovanni. E va proprio in questa direzione l’impegno dell’assessorato – guidato da Federica Fratoni – a supportare la richiesta ad Arpat di una stazione mobile di monitoraggio, in attesa di adeguarne e certificarne altre fisse.

Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di individuare azioni più incisive a sostegno dei Comuni nella gestione della problematica legata allo sforamento dei limiti di pm10 previsti dalla legge. Una difficoltà che la Regione cercherà di superare attraverso il nuovo piano regionale della qualità dell’aria con interventi di aiuto e sostegno alle amministrazioni comunali. Nel frattempo i Comuni chiedono di essere dotati di strumenti che anche nel breve periodo consentano di attuare azioni concrete e verificabili.