È una busta di plastica trasparente con su scritto “questa la mangio dopo” ed è un nuovo strumento contro lo spreco alimentare nella mensa scolastica comunale di Terranuova Bracciolini. In materiale plastico idoneo per venire a contatto con gli alimenti, la busta sarà distribuita all’inizio di febbraio a tutti gli alunni delle scuola primaria e secondaria di primo grado.
L’obiettivo è quello di recuperare la frutta che quotidianamente viene distribuita a mensa nel caso in cui gli alunni non la consumino sul momento.
“Siamo i primi in provincia di Arezzo ad attivare un’azione di questo tipo – ha detto il Sindaco, Sergio Chienni – perché siamo convinti che solo attraverso iniziative mirate si possano sensibilizzare i ragazzi e gli adolescenti sull’importanza e sull’urgenza di cambiare i comportamenti individuali e collettivi per ridurre lo spreco di cibo”.“Come amministrazione comunale di Terranuova Bracciolini, insieme alla società che gestisce la mensa scolastica e grazie al prezioso contributo della dietista Sandra Bonannini – ha aggiunto il Sindaco Chienni – investiamo sulla qualità del servizio di ristorazione e lo facciamo scegliendo prodotti, biologici e di filiera corta”. In più, dal precedente anno scolastico è diventata costante la fornitura di pesce fresco, in particolare di pesce azzurro proveniente dal mare dell’Alto Tirreno e Mar Ligure.
“Per migliorare le nostre azioni contro lo spreco alimentare – ha affermato il primo cittadino – il nostro servizio mensa prevede un costante miglioramento del menù per renderlo più adatto al gusto dei bambini; l’osservanza delle nuove linee di indirizzo per la ristorazione collettiva 2016; corsi di formazione al personale addetto alla distribuzione del vitto all’interno del refettorio scolastico e il coinvolgimento degli insegnanti e dei genitori per sensibilizzare i bambini verso una corretta alimentazione”.
“Sicuramente – ha concluso Chienni – l’insieme di queste azioni ha ridimensionato negli anni l’impatto ambientale e limitato lo sperpero di cibo, ma vorremmo che nulla vada sprecato, per questo abbiamo deciso di introdurre anche la busta anti spreco alimentare”.



















